CIASCUNO DI NOI ASPETTA UN PROPRIO GODOT

La persistente attesa di qualcosa che non avverrà, l’assenza di certezze, di punti di riferimento. Il mancato sopraggiungere, l’inesistenza di qualcuno o qualcosa che si continua ad aspettare all’infinito. Cosa rappresenta realmente la sospensione temporale? Fiducia, false speranze, illusioni. Ciascuno di noi aspetta un proprio Godot, intimo o di ampio respiro che sia, a cui attribuisce un’identità ben precisa o un insieme di significati. Il destino, la morte, Dio. Forse la vita stessa.
Sono tutte interpretazioni alle quali si presta l’inesistente protagonista della tragicommedia beckettiana e che rendono il teatro dell’assurdo di En attendant Godot (Aspettando Godot) facilmente associabile alla realtà di tutti i giorni, alla crisi d’identità e all’incomunicabilità che sembrano tristemente prevalere. Non resta allora che protrarsi oltre il tempo, imparando pian piano a viverlo, magari avvalendosi di quella magica dimensione parallela che i libri ci offrono.




ALESSANDRA GIANNITELLI
 

Ventisei anni, laureata in Lettere e Filosofia all'Università "La Sapienza" di Roma .

Collabora al quindicinale  "Il Giornale del Lazio" e alla rivista saggistica "Bibliomanie".

Festival de Cannes



16 au 27 mai  2012

QUI . . .   > > >

I REPORTAGE 

di


Biologia Marina
Squalo Bianco

LE MISSIONE SCIENTIFICHE
IN SUD AFRICA


CON IL BIOLOGO
PRIMO MICARELLI

SUlle Orme del Grande Squalo Bianco


TUTTI I PARTICOLARI
ON-LINE


STORIA,
AGGIORNAMENTI, NEWS
IL DIARIO DI BORDO,
COMMENTI, RISULTATI,
VIDEO E CURIOSITA'


ENGLISH ITALIANO
FOLLOWING
THE GREAT WHITE SHARK


Leggere il Diario di Bordo

DALL'OCEANO INDIANO
LE CRONACHE
DI UN' ESPERIENZA
INDIMENTICABILE


Following the Great White Shark

SCIENTIFIC EXPEDITION

2000  -  2003

2004  -  2005

2007  -  2008

2009  -  2010

2011  -  2012

SHARK DIVING UNLIMITED

Comunicati Stampa

Giornali on-line

Lo Strillone

LO STRILLONE

Figura del XIX secolo
che vendeva i giornali
 per le strade
sventolando le copie
e urlando i titoli
di maggior richiamo


REPUBBLICA

CORRIERE DELLA SERA

IL MESSAGGERO

IL TEMPO

IL PICCOLO

ITALIA SERA

IL GIORNALE

LA NAZIONE

IL MATTINO

LIBERO

IL FOGLIO

IL SOLE 24 ORE

L'OSSERV. ROMANO

GIORNALI.IT

SPECCIO ROMANO

CNN International
CNN INTERNATIONAL
Agenzie di Stampa
Videopensiero
Loading...

Teatro 7 - RomaAl Teatro Sette di Roma, adattamento e ideazione scenografica di Barbara Bulzomì

(Alessandra Giannitelli) - Sembra quasi di sentire l’eco di uno dei dibattiti – tristemente ancora necessari – dei nostri giorni in cui si discute la pari dignità di uomo e donna, l’assurdità di certe differenze di genere e la riverenza psicologica a cui tuttora si assiste. Invece si tratta di un testo Ottocentesco e della straordinaria attualità di Ibsen, che in “Casa di bambola” focalizza la sua visione del mondo borghese dell’età vittoriana sulla condizione femminile. Rappresentata per la prima volta a København Compagnia Teatrale "Vox Animae"nel 1879 e portata in Italia nel 1891, la storia di Nora viene riproposta dalla compagnia “Vox Animae, in scena il 17-18-19 dicembre al Teatro Sette di Roma, nell’ambito di “Rassegna... moci” (“X RASSEGNA GIOVANI - ETTORE PETROLINI” organizzata da Michele La Ginestra).

Una vicenda che all’epoca sconvolse profondamente la ridicola morale della società conservatrice, frantumandone il gracile cristallo dietro il quale trovava riparo.


Nora (Ilaria Carignola), felicemente sposata da otto anni con Torvald Helmer (Andrea Mangione), si prepara a trascorrere una felice vigilia di Natale con suo marito, i loro bambini e il dottor Rank (Walter Bevilacqua), amico di famiglia di lunga data. A guastare l’atmosfera arriva però il ricatto di Krogstad (Fabio Natella), che Torvald – appena nominato direttore della Banca del Credito Industriale – vuole licenziare per ragioni di inaffidabilità etica. Nora, aiutata dall’amica Karsten Linde (Debora D’Andrea), cerca in tutti i modi di impedire a Krogstad di rivelare a Torvald l’illegalità da lei commessa anni prima per ottenere il denaro necessario alle cure di suo marito.
La situazione però precipita e solo allora Nora si rende conto della reale identità di Torvald, che fino a quel momento aveva creduto diverso e disposto a tutto per lei.
Locandina - "Casa di Bambola"L’adattamento messo in atto dalla regista Barbara Bulzomì riporta la vicenda di Nora ad un ambiente più italico, particolarità riscontrabile soprattutto nel personaggio della governante Anne Marie (Valentina Bellezza), molto più calorosa e umana, presente quasi attivamente nella vita familiare degli Helmer, gioviale nel suo rapporto con Nora. I 3 atti originari diventano 2, ottenendo così un ritmo più sciolto e incalzante, sottolineato anche da un’impostazione linguistica basata sulla scorrevolezza e dalla scelta delle musiche, che spazia dal “Notturno op. 9 N. 2” di Chopin dell’apertura a “Testarda io” che chiude simbolicamente la vicenda, passando attraverso Arthur Fiedler e Franz Lehàr.
Al centro del palco un usignolo in gabbia (assente nel testo originario) sottolinea il simbolismo del messaggio ibseniano, richiamando la condizione di Nora in casa Helmer: non a caso Torvald non fa che chiamarla «il mio usignolo», relegandola in una dorata gabbia ideologica.
L’autonomia di Nora è soltanto apparente, non è certo quella di una donna che ha anche una testa, («D’altronde tu sei una donna: lo sappiamo tutti e due che hai bisogno di essere guidata») ma solo l’illusoria indipendenza di una bambolina di porcellana tanto preziosa quanto immobile e passiva, non pensante, dedita solo ai sentimenti. Ma quali sentimenti? Quelli che la congiungono all’uomo che a sua volta ama la passività della sua creatura, mentre i suoi veri sentimenti, desideri e aspirazioni sono secondari, di poco conto («Prima di ogni altra cosa tu sei sposa e madre: ricordatelo!»)
Raggiunta la consapevolezza di dover ancora diventare realmente donna – in una società che le impone esclusivamente ruoli e doveri “sacrosanti” («Così, tu sei pronta a tradire i tuoi doveri più sacri? Quelli che hai verso tuo marito e i tuoi figli?») – la Nora rappresentata in questa trasposizione teatrale romperà fisicamente il recinto che la ingabbia sin da bambina: una bassa staccionata – passaggio mai utilizzato dagli altri personaggi né da Nora stessa durante tutta la rappresentazione – è infatti presente sul palcoscenico come vero e proprio elemento scenografico, come simbolo di reclusione interiore della donna, che a sua volta la abbandonerà al momento della sua presa di coscienza, subito dopo aver liberato l’usignolo facendolo volar via dalla finestra.
La sua discesa tra gli spettatori sarà la metafora del suo reale debutto in società in quanto donna cosciente («Anzitutto io sono un essere umano, esattamente come lo sei tu») e non più “bambolina” tra le mani del suo uomo.



Compagnia Teatrale "Vox Animae"La Compagnia Teatrale “Vox Animae viene ufficialmente fondata a Roma il 3 dicembre 2008.
«Il nome “Vox Animae” deriva da una mia concezione spirituale della Vita e dell’Arte. Infatti, l’Arte che io amo è quella che mira a compiere la Sua missione di “Voce dell'Anima”, di espressione dello Spirito» spiega Barbara Bulzomì, regista e direttrice artistica della compagnia.
Il nucleo originario è costituito da laureati o laureandi in Discipline dello Spettacolo dell'Università “La Sapienza” di Roma, con alle spalle esperienze teoriche e pratiche di teatro.
Dopo una breve esperienza con questo gruppo universitario, la Compagnia si rigenera con nuovi attori: è l'inizio di un nuovo corso!
Assieme alla regista, Barbara Bulzomì, solo un elemento del vecchio nucleo prosegue l'avventura dei "Vox Animae": l'assistente alla regia, Claudia Benedetto.

La Compagnia allestisce spettacoli di prosa e predilige il teatro di stampo tradizionale. Il principio su cui si basa il gruppo è quello delle antiche “compagnie sociali” di stampo capocomicale: contribuire in parti uguali alle spese per l'allestimento dello spettacolo e dividere parimenti fra tutti gli elementi della Compagnia gli utili che entrano dalle rappresentazioni.

 
Fanno parte della Compagnia Teatrale "Vox Animae":


Barbara Bulzomì- Barbara Bulzomì (Regista)




Claudia Benedetto- Claudia Benedetto (Assistente alla Regia)





Valentina Bellezza- Valentina Bellezza (Attrice)








Walter Bevilacqua- Walter Bevilacqua (Attore)






Ilaria Carignola- Ilaria Carignola (Attrice)






Debora D'Andrea- Debora D'Andrea (Attrice)








Andrea Mangione- Andrea Mangione (Attore)






Fabio Natella- Fabio Natella (Attore)





Giusy Pepe- Giusy Pepe (Coreografa)










Daniele Nasone- Daniele Nasone (Tecnico del suono e delle luci)











Last Updated (Thursday, 17 December 2009 02:11)

Il Concorso
 
PREMIO
LETTERARIO
SCRIVEREOLTRE

sezioni1a



IV EDIZIONE 2012 









SCRIVEREOLTRETV

 YouTube

LA WEB TV
DEL PREMIO
SCRIVEREOLTRE


Seguici anche su...
Calendario 2012

PENSIERI

DESIDERI

RICORDI

SOGNI

RESPIRI

CAREZZE

INCANTESIMI

QUI... Il Calendario 2012 di Stefania Bianchi

POESIE  di

STEFANIA BIANCHI

Qui ... > > >

Stefania Bianchi

« La memoria
vive i respiri…
Appare quando vuole
senza turni
Scompare
nei tortuosi bisogni
Si sfalda
in mille posizioni
Si frantuma
in angoli oscuri di tempo
Rimane sempre
corretta o scorretta
ad ossigenarti »

Newsletter
Web Fluttuando

I  LINKS

Links

SEGNALATI  DA


OLTREPENSIERO.IT

MiBAC

MiBAC

YouTube MiBAC

Internet Culturale

Eventi Culturali

REGIONE
PER REGIONE

CITTA' PER CITTA'


Eventi Culturali

Concorsi Letterari

Concorsi Letterari

TUTTI I PIU'
IMPORTANTI
CONCORSI
INTERNAZIONALI

Webcam in Italia

WEBCAM IN ITALIA

Webcam nel Mondo

webcammondo2a

Meteo in diretta

Previsioni per Oggi

Previsioni per Oggi


Previsioni per Domani

Previsioni per Domani


Previsioni per
Dopo Domani

Previsioni per Dopo Domani

Viabilità

Autostrade per l`Italia
Autostrade Italia

Comuni d'Italia

TROVA LA CITTA'
CHE CERCHI


cartaitalia1a

Wikipedia

WikipediA - L'enciclopedia libera 

Motori di Ricerca
GoogleRank

Googlerank, pagerank di Google

ADNKRONOS


IBS

ibs