Manuela Gargiulo(Manuela Gargiulo) - Dire che è stata l’esperienza più bella ed indescrivibile della mia vita è sicuramente un’espressione ridotta. La partenza da Fiumicino era un misto di emozioni ed adrenalina crescente. Lo scalo a Dubai indicava che ancora un milione di ore di volo mi separavano da Cape Town e due ore circa di bus dalla splendida Gansbaai. Già a Cape Town, mi son resa conto che quei luoghi, quei paesaggi, quegli odori, quelle creature (umane e non) avrebbero cambiato la mia vita per sempre! Appena fuori l’aeroporto di Cape Town ho avuto la sensazione di essere a casa. E’ stato come se quel pezzo d’Africa mi stesse travolgendo in un forte e caloroso abbraccio di Welcome Home! Gansbaai poi, un luogo magico che ti afferra anima e cuore e non li molla più. Ancora ora, ad una settimana dal rientro alla realtà, riesco a percepire gli odori impregnati nella mia mente, nella mia pelle…


Il primo giorno in barca è stato segnato da un mal di mare collettivo, che ricordo, ora, con simpatia. L’emozione cresce quando avvisto il mio primo grande squalo bianco. Una creatura fiera, dal portamentonobile, curiosa di capire “cosa” siamo. Dalla gabbia abbiamo avuto modo di osservarli a fondo, ma loro cihanno osservato meglio: passavano piano davanti alla gabbia, ci fissavano, ci studiavano. Ricordo che il mio primo pensiero è stato “Che meraviglia! Il Re degli Squali, il Re dei Mari!”.
Sorvolando un attimo sull’aspetto prettamente scientifico e focalizzandomi su quello della conservazione, beh, c’è poco da dire, gli squali vanno protetti, salvaguardati, dalla loro esistenza dipende la nostra e quando vi capita di sentire domande come “quand’è che attaccano gli animali selvaggi?” io vi suggerisco di chiedervi “quand’è che la gente stupida viene attaccata?”…fanno più vittime le noci di cocco...
Alba a GansbaaiQuesto ritorno alla vita normale ora è devastante; come hanno detto gli amici Franco Iosa e Francesca Manca, che ringrazio, non esistono cure al mal d’Africa, quindi ragazzi, credo che soffriremo a lungo prima di un nostro ritorno a “casa”. Da parte mia, continuo ad odiare quell’aereo che ha strappato la mia anima alla sua dimora...
Ringrazio Primo ed Emilio per avermi fatto vivere un’esperienza straordinaria che pochi potranno raccontare in futuro, ringrazio Michael Rutzen, Sara Andreotti e tutto il meraviglioso team dello Shark Diving Unlimited per averci dato un po’ della loro preziosa esperienza ed averci assistito SEMPRE, ringrazio Linda e Alan del Saxon Lodge per essersi presi cura di tutti noi come dei figli, ringrazio Giulio Carra e la redazione di Oltrepensiero per averci seguito costantemente, pubblicando notizie, foto e filmati ricchi di emozioni, infine, per i più importanti, ringrazio tutti componenti del gruppo della spedizione per avermi fatto sentire in famiglia, una famiglia legata dalla stessa passione.
Vi voglio bene! Shark Bless!!!

Manuela Gargiulo
Con l’Africa nel cuore




Last Updated (Monday, 18 April 2011 10:42)